{"id":925,"date":"2020-02-18T12:40:28","date_gmt":"2020-02-18T12:40:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wakeuptest.it\/wlevacanze\/?p=925"},"modified":"2020-02-18T12:40:28","modified_gmt":"2020-02-18T12:40:28","slug":"la-clinica-di-winnicott-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.laboratoripsicoanalitici.it\/alpes\/la-clinica-di-winnicott-2\/","title":{"rendered":"La Clinica di Winnicott"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.3.2&#8243; custom_padding=&#8221;27px|||||&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.3.2&#8243; custom_padding=&#8221;1px|||||&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.3.2&#8243;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/www.laboratoripsicoanalitici.it\/alpes\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/laclinicadi-winnicott.jpg&#8221; _builder_version=&#8221;4.3.2&#8243; width=&#8221;27%&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.3.2&#8243;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.3.2&#8243;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.3.2&#8243;]<\/p>\n<p><strong>Titolo della pubblicazione:<\/strong> Titolo della pubblicazione:La Clinica di Winnicott<br \/><strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>Autore:<\/strong> Laura Dethiville<\/p>\n<p><strong>Prefazione e traduzione:<\/strong> Pia De Silvestris<\/p>\n<p><strong>Editore:<\/strong> Alpes Italia<\/p>\n<p><strong>anno di pubblicazione:<\/strong> 2016<br \/><strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>ISBN:<\/strong> 9788865313565<\/p>\n<p><strong>Recensione a cura di Laura Delle Site<\/strong><\/p>\n<p>Laura Dethiville, psicoanalista francese, membro della societ\u00e0 di psicoanalisi freudiana (CSPF), anima un seminario su D. W. Winnicott, a Parigi, da pi\u00f9 di 15 anni da cui sono stati tratti due recenti libri, uno pubblicato nel 2008, \u201cD.W. Winnicott, un nuovo approccio\u201d e questo secondo, di cui si parler\u00e0, \u201c La clinica di Winnicott\u201d,(2013) pubblicato in Italia nel 2016. In questo secondo libro, l\u2019autrice riesamina nei vari capitoli i concetti basilari della teoria winnicottiana, utili a comprendere meglio il suo modo di procedere nella clinica.Questo breve saggio, molto denso ha il pregio di fare un\u2019attenta disamina dei concetti e delle idee di fondo che informano tutta l\u2019opera teorica e clinica dell\u2019autore soffermandosi maggiormente sui punti pi\u00f9 dibattuti e discussi come la funzione del padre, all\u2019interno dell\u2019ambiente famigliare, \u201csufficientemente buono\u201d, la concezione ed il ruolo dell\u2019aggressivit\u00e0 per l\u2019integrazione psicosomatica e l\u2019individuazione del bambino, per citarne alcuni, con un linguaggio semplice e chiarificatore, ma al contempo molto evocativo.Nel primo capitolo si fa riferimento a cosa intenda Winnicott per consultazione terapeutica per i bambini in difficolt\u00e0: egli riteneva che per loro fosse necessario, durante tali consultazioni, insieme ai genitori ed agli educatori, ricreare un ambiente \u201csufficientemente buono\u201d, che potesse essere utilizzato dal bambino come \u201c oggetto soggettivo\u201d, sentito cio\u00e8 come una sua creazione. Ci\u00f2 pu\u00f2 rendersi possibile tramite un nuovo adattamento dell\u2019ambiente famigliare ai bisogni del bambino, indirizzato dal terapeuta, che parallelamente, durante la terapia, possa prestarsi ad essere vissuto, anch\u2019esso, come un \u201coggetto soggettivo\u201d.Nel secondo capitolo, infatti, si descrive ampiamente il gioco condiviso dello \u201csquiggle\u201d, il disegno co-creato in seduta dal bambino e dal terapeuta che conduce al concetto chiave della tecnica psicoanalitica di Winnicott: il forte adattamento empatico ai bisogni psicologici del paziente, sia bambino che adulto, nel e dal punto in cui si trova, per creare qualcosa insieme che possa essere sentito un\u2019autentica espressione di s\u00e8.Nel terzo e quarto capitolo, l\u2019autrice passa ad illustrare la funzione del padre e della famiglia nello sviluppo dell\u2019individuo, chiarendo quanto per Winnicott, sia il padre che la famiglia allargata abbiano un ruolo determinante nell\u2019armonico sviluppo del bambino, alla pari della madre\u201d sufficientemente buona\u201d. Scrive la Detheville che nell\u2019opera di Winnicott,- il riferimento alla funzione paterna \u00e8 allo stesso tempo essenziale ed esplicito\u2013 (pag. 23) per assicurare in una prima fase il contenitore protettivo che avvolge la coppia madre \u2013bambino, ed in una seconda fase, per favorire, con la sua presenza, la triangolazione e l\u2019espressione dei sentimenti aggressivi del bambino verso la madre e della madre verso il bambino. Il padre cos\u00ec concorre con la sua presenza a fornire un ambiente famigliare definito \u201cindistruttibile\u201d che pu\u00f2 sopravvivere all\u2019odio del neonato permettendogli di sentirsi sicuro e di passare dalla relazione con oggetti parziali materni all\u2019uso dell\u2019oggetto, vissuto come oggetto totale e separato da s\u00e8. La famiglia \u00e8 costituita da tutti i suoi membri e tutti concorrono a creare uno spazio per l\u2019integrazione di ciascun membro come spazio transizionale tra l\u2019interno e l\u2019esterno.Nel V e VI capitolo L\u2019autrice passa poi ad approfondire la situazione nella quale l\u2019ambiente famigliare abbia fallito nella funzione d\u2019integrazione. La deprivazione che ne pu\u00f2 derivare pu\u00f2 manifestarsi nel bambino\/ragazzo in una tendenza antisociale, che pu\u00f2 essere letta come una ricerca di un \u201c risarcimento\u201d delle perdite subite. A queste manifestazioni si pu\u00f2 rispondere cercando di ricreare un ambiente sufficientemente buono per la ripresa della crescita del bambino\/ragazzo, interpretando i suoi gesti antisociali distruttivi come un\u2019aggressivit\u00e0 che si muove verso uno scopo integrativo del s\u00e9, nella ricerca di riavere \u201cqualcosa di cui si \u00e8 fatta prima esperienza\u201d.A questo punto l\u2019autrice chiarisce ed approfondisce la concezione dell\u2019aggressivit\u00e0 per Winnicott : all\u2019inizio della vita c\u2019\u00e8 una motricit\u00e0 primaria che si manifesta in una scarica motoria che non tiene conto degli altri, il lattante \u00e8 \u201c ruthless\u201d, senza riguardo per gli altri, senza che ci\u00f2 si accompagni a sentimenti di odio, troppo elaborati che presuppongono un rapporto con una persona totale. E\u2019 invece determinante la lettura che fa la madre\/ambiente di questa prima espressione aggressiva del bambino: se pu\u00f2 leggerla come appartenente alla sua vita pulsionale essa potr\u00e0 essere integrata dal lattante come \u201cdistruttivit\u00e0 positiva\u201d, come capacit\u00e0, cio\u00e8, di muoversi verso l\u2019oggetto usandolo e distruggendolo, senza che esso sia veramente distrutto, avviandolo alla fase successiva del riconoscimento dell\u2019oggetto. Se al contrario la manifestazione aggressiva del bambino viene letta come un attacco intenzionale a cui reagire, respingendola, essa non potr\u00e0 essere integrata dentro di s\u00e8, divenendo un\u2019aggressivit\u00e0 patologica, che si potr\u00e0 rivolgere verso di s\u00e8 o verso gli altri, inficiando la spontaneit\u00e0 e la creativit\u00e0 del bambino. Quindi per Winnicott, l\u2019odio, l\u2019invidia ed il sadismo non sono pulsioni innate ma secondarie e derivanti dalla relazione con il primo ambiente con cui il bambino \u00e8 confuso, divergendo nettamente dalle posizioni di M. Klein.Si passa poi a trattare quel tempo della vita \u201cspeciale\u201d che \u00e8 l\u2019adolescenza, considerato un periodo di crisi necessario ad una rivalutazione di s\u00e8, un tempo di attesa connotato da tendenze contrapposte, angoscia, onnipotenza, ansia e depressione per il quale, come dice l\u2019autrice: \u201c non c\u2019\u00e8 bisogno di curare ma di permettere lo svolgimento di una dinamica in corso.\u201d (pag.79) Il tempo per l\u2019adolescenza se non attraversato nel giusto modo pu\u00f2 portare ad \u201c una crisi d\u2019adolescenza\u201d con possibili e pericolosi passaggi all\u2019atto, atti aggressivi verso se stessi e gli altri, in cui il ragazzo\/a pu\u00f2 misurare la sua nuova forza fisica e psicologica agendo realmente nell\u2019ambiente esterno. Per lo psicoterapeuta che si trova ad operare con l\u2019adolescente non si tratta di curare ma di accompagnare\u2026Scrive Winnicott che l\u2019adolescente: \u201c non ha ancora la capacit\u00e0 d\u2019identificarsi con le figure adulte senza perdere la sua identit\u00e0 personale\u201d(D.W. Winnicott nel ( \u201c Il bambino deprivato\u201d), l\u2019analista deve diventare cos\u00ec un traghettatore. L\u2019adolescente, come il neonato, in certi momenti, deve potersi vivere come il creatore del mondo.Negli ultimi due capitoli si affrontano due punti nodali della teoria e tecnica di winnicottiana: l\u2019utilizzo della regressione e dello spazio di gioco nella cura. Winnicott ha evidenziato l\u2019importanza della regressione ad uno stato di dipendenza nel lavoro clinico, in particolare riguardo ad alcune organizzazioni dell\u2019io in cui pu\u00f2 essere presente uno stato di congelamento dello situazione di carenza, in un\u2019 attesa inconscia di ritrovare nuove condizioni ambientali pi\u00f9 favorevoli. Il concetto di \u201cholding \u201c definisce il modo in cui l\u2019analista pu\u00f2 contenere la situazione di regressione in modo pi\u00f9 affidabile di quanto avvenuto nel passato del paziente, sottolineando maggiormente, rispetto ad altri autori, \u201c la capacit\u00e0 dell\u2019analista di lasciarsi utilizzare come \u201coggetto soggettivo.\u201d L\u2019analista pu\u00f2 essere totalmente presente, anche senza parole e gesti, facendo sperimentare al paziente\u201d la capacit\u00e0 di essere solo\u201d in presenza di un altro che non sia ne intrusivo ne assente.E\u2019 in questa paziente attesa dell\u2019analista che si pu\u00f2 compiere \u201cl\u2019atto analitico\u201d, propedeutico al momento creativo del paziente nel qui ed ora della seduta, riavviando i fenomeni transizionali nel territorio del \u201cgioco\u201d tra analista e paziente. La funzione dell\u2019analista non \u00e8 quella di precedere ma di accompagnare e sostenere il gesto creativo del paziente. L\u2019autrice descrive, cos\u00ec, in maniera suggestiva , questa dinamica: \u201c Lo psicoanalista semina nello spazio transizionale, tra lui ed il paziente, idee che resteranno tranquillamente assopite\u2026in attesa che il paziente possa accoglierle ed integrarle in senso risolutivo alla propria dinamica interna, e quindi create\/trovate secondo le sue necessit\u00e0 e nella propria area di creativit\u00e0.\u201d (pag.108), sottolineando la posizione fondamentale dell\u2019analista nel favorire tutte le condizioni perch\u00e9 il paziente trovi il proprio s\u00e9, per sentirsi con le parole di Winnicott : \u201c capace di esistere e di sentirsi reale.\u201d( in \u201c Gioco e realt\u00e0\u201d)Questa attenta e appassionata disamina dei concetti nodali della clinica di Winnicott, mi sembra che possa fornire uno strumento molto utile per una migliore comprensione dell\u2019opera di questo importante autore, che nella scrittura suggestiva dei suoi libri, ha lasciato aperti ed in cerca di una maggiore definizione molti punti importanti della metapsicologia psicoanalitica.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.3.2&#8243; custom_padding=&#8221;27px|||||&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.3.2&#8243; custom_padding=&#8221;1px|||||&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.3.2&#8243;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/www.laboratoripsicoanalitici.it\/alpes\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/laclinicadi-winnicott.jpg&#8221; _builder_version=&#8221;4.3.2&#8243; width=&#8221;27%&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.3.2&#8243;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.3.2&#8243;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.3.2&#8243;] Titolo della pubblicazione: Titolo della pubblicazione:La Clinica di Winnicott Autore: Laura Dethiville Prefazione e traduzione: Pia De Silvestris Editore: Alpes Italia anno di pubblicazione: 2016 ISBN: 9788865313565 Recensione a cura di Laura Delle Site Laura Dethiville, psicoanalista francese, membro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":907,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[16,1],"tags":[],"class_list":["post-925","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.laboratoripsicoanalitici.it\/alpes\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/925","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.laboratoripsicoanalitici.it\/alpes\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.laboratoripsicoanalitici.it\/alpes\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laboratoripsicoanalitici.it\/alpes\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laboratoripsicoanalitici.it\/alpes\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=925"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.laboratoripsicoanalitici.it\/alpes\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/925\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":223991,"href":"https:\/\/www.laboratoripsicoanalitici.it\/alpes\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/925\/revisions\/223991"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laboratoripsicoanalitici.it\/alpes\/wp-json\/wp\/v2\/media\/907"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.laboratoripsicoanalitici.it\/alpes\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laboratoripsicoanalitici.it\/alpes\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laboratoripsicoanalitici.it\/alpes\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}